Teacher Training Young Learners 2019 – Istituto Comprensivo Foligno 1

La cinquecento rossa faceva proprio al nostro caso, due bimbette (non avremo mai svettato in altezza), la sua valigetta, le nostre cartelle e via, pronte tutte e tre per andare alla scuola primaria S. Caterina. Mamma ci faceva entrare e poi passava dalla porta insegnanti per accedere alla sua classe. Una maestra che, i suoi alunni avrebbero ricordato negli anni a venire soprattutto come imparziale, capace di sollecitare i singoli talenti di tutti i suoi alunni, silenziosa e pratica nel proteggere e risolvere le ritrosie e le esitazioni di bambini tanto piccoli; una donna asciutta nella sua affettuosità ma allo stesso tempo accogliente e assolutamente complice nel vedere il mondo con i loro vivacissimi occhi.

Certamente nella mappa che conduce alla nostra vita adulta i ricordi, le parole che abbiamo ascoltato, le esperienze che abbiamo vissuto ed introiettato, agiscono in noi come un apripista cognitivo e valoriale, indirizzano le nostre inclinazioni, sostengono la nostra etica, nutrono i nostri sogni e mettono il segno su dove non indietreggiare.

Che il nostro Studio si trovi veramente vicinissimo alla nostra Scuola di ieri non è quindi probabilmente un caso, comunque fatto sta che, un bando vinto per i fabbisogni formativi degli insegnanti, ci ha fatto orbitare nel campo di azione della dirigente scolastica. Nel tempo questa collaborazione è diventata elaborazione e condivisione di valori educativi e didattici; una strada che la dott.a Rita Gentili ha sempre indicato con l’intento di fornire il massimo supporto ai suoi insegnanti, con capacità di ascolto importanti anche nei confronti dei genitori, dei piccoli studenti, dello staff.

Nel progettare insieme il corso di aggiornamento per gli insegnanti della lingua inglese, anche la vicepreside Claudia Savini indispensabile in questo, ci siamo chieste di cosa avessero bisogno i nostri piccoli, come indirizzare le insegnanti a fare di più e meglio per loro… Certamente si trattava di pensare alla lingua come un mezzo, non un fine. E il valore dell’esperienza ha risuonato, ancora, per la sua correlazione naturale con la vita dei bimbi.

Abbiamo quindi realizzato un Teachers Training di metodologia esperienziale in lingua inglese dove il sapere memonico viene scalzato dalla comprensione della natura dell’apprendimento: imparare a porsi domande, ad acquisire informazioni, a valutare criticamente prendendo decisioni per arrivare ad una nuova progettualità.

Learning e thinking skills (abilità di apprendimento e di ragionamento) sono queste le nuove frontiere che gli insegnanti mettono in campo con i nostri bimbi; li possiamo immaginare… ragazze e ragazzi resilienti, curiosi, perseveranti ed umili, scegliere la propria strada. Se cadranno sapranno rialzarsi e non solo, sapranno chiedere aiuto.

E adesso dott.ssa Gentili che il tempo dei saluti è arrivato insieme al suo retirement penso lei possa essere certa di lasciare insegnanti più forti, consapevoli e determinate nel cercare di fare sempre la cosa giusta. Ereditiamo una scuola senz’altro migliore. Noi non dimenticheremo la sua tenacia etica, la sua grazia intellettuale e la sua umanità. Tante cose per una persona unica. La nostra Preside.

Children English

Recentemente, in occasione della progettazione, condivisa con la vicepreside, di un corso di aggiornamento inerente la metodologia didattica inglese per insegnanti di scuola primaria, il discorso è scivolato sui genitori, su quanto si sentano insicuri e ansiosi rispetto al proprio contributo educativo.  Si chiedono come entrare in una risonanza affettiva positiva con i propri figli, non soverchiante ma piccoli passi sempre meno incerti verso un’autonomia consapevole.

Come aiutare quindi i figli a regolare i propri stati emotivi e non solo… guardare, ascoltare, prestare attenzione, riflettere, sono tutte capacità di regolazione.

In realtà i genitori sono degli insegnanti straordinari, vediamo perché e come.

Generalmente, le conversazioni dei genitori con i propri piccoli riguardano situazioni presenti e concrete in cui l’interesse del bambino si nutre del suo personale coinvolgimento nell’attività e la conversazione ne amplifica l’attrattiva e il divertimento. Ecco che, il genitore in questa attività del qui ed ora si esprime più lentamente, articola più chiaramente, spesso ripete singole parole indicando azioni ed oggetti che hanno sempre una illustrazione concreta immediata.

Si tratta del cosiddetto Motherese che operando come un vero e proprio set di lezioni di lingua intuitive (quindi anche di pensiero) sprona i piccolini verso la competenza comunicativa. Studi recenti mettono inoltre in evidenza come i genitori siamo in grado, sempre intuitivamente, di alzare gradualmente il livello di queste lezioni esperienziali proponendo di prassi strutture linguistiche appena al di sopra della comfort zone del piccolo.  Insomma, un safe learning in cui si salta da altezze moderate, con una fitta rete di protezione e i tentativi sono in vista della negoziazione di significati, escludendo la mera correzione linguistica.

L’esperienza (in inglese experiential learning) si configura quindi come determinante per lo sviluppo linguistico, per imparare a fare osservazioni, fornire interpretazioni e formulare ipotesi. Una sequenza che sposta l’attenzione verso la necessità di una rappresentazione interna dell’esperienza esterna, garantendo così ai piccoli lo sviluppo di procedure organizzate di pensiero e quindi di problem solving.

Anche noi, quest’anno, ci siamo mossi nell’ambito di questo apprendimento olistico che l’esperienza consente; dico noi in quanto siamo stati ispirati da questi genitori/insegnanti i quali con fiducia, determinazione e costanti feedback hanno partecipato alle lezioni; insieme abbiamo perseguito e messo in atto la convinzione di come la lingua inglese sia non il fine ma il mezzo per:

  •  sviluppare nei nostri bimbi procedure di pensiero e di apprendimento sempre più autonome;
  •  scoprire e fare leva sui loro talenti;
  •  identificare le loro diverse esitazioni emotive, naturali  in questo periodo di forte crescita e cambiamento, aiutandoli a superarle affinché siano in grado di percepire appieno la propria unicità e il proprio valore.

Siamo sicuri di avere fatto tutti insieme un piccolo passo in avanti nel rendere questi bimbi cognitivamente più forti, maggiormente efficaci e soprattutto divertiti da questa lingua a cui si sono applicati con assoluta dedizione e in cui hanno espresso le proprie idee e i propri sentimenti, raggiungendo risultati che ci hanno sinceramente commosso.

Questo abbraccio riflette il nostro percorso insieme: Vittoria (Vicky, la nostra class monitor) e noi insegnanti lo dedichiamo a tutti i bimbi che sono stati con noi e ai loro genitori, tra cui vorremmo sentitamente ringraziare Bice Convertino, la quale crede che le sfide del domani per i nostri bimbi si debbano vincere ora e tutti i giorni dell’anno.

Un augurio di buone vacanze ed un arrivederci al nostro Children English Festival “Get Back to School Edition”.